LO SAPEVI CHE Pionieri anti-tumore all’ospedale di Massa e Carrara

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Paziente grave salvato dai medici con una tecnica mini-invasiva al Noa

Buona sanità. C’è e «se ne parla troppo poco», spiega un nostro lettore che ha deciso di raccontarci che «presso l’Ospedale delle Apuane di Massa e Carrara, il Noa, è stato eseguito un intervento chirurgico mini-invasivo di alta specializzazione su un rene affetto da tumore. La procedura – prosegue il lettore – è stata possibile grazie alla stretta sinergia e collaborazione tra l’Urologia e la Radiologia Interventistica, due eccellenze del presidio ospedaliero apuano».

Il paziente, un uomo di 58 anni, già operato anni fa di asportazione di un rene per tumore, ha presentato una recidiva, cioè un tumore simile al precedente, nell’unico rene rimasto. Secondo le procedure tradizionali, il paziente avrebbe dovuto subire l’asportazione del rene con un intervento di lunga durata, invasivo, con una degenza e un recupero postoperatorio prolungato e sarebbe stato destinato alla dialisi a vita.

Ma l’urologo, il dottor Iacopo Pazzagli ed il radiologo interventista, il dottor Alessio Auci, «due delle eccellenze del Noa, hanno eseguito una procedura, ancora pioneristica in Italia, che ha permesso di uccidere le cellule tumorali, salvando la parte del rene sana, in poco tempo, con minima invasività per il paziente, un ricovero ospedaliero minimo ed un rapido recupero delle attività quotidiane», racconta il lettore, che aggiunge: «In pratica, dopo una anestesia locale sulla pelle del fianco ed una leggera sedazione, è stato inserito un ago direttamente nel tumore renale ed attraverso questo ago sono state trasmesse delle onde di radiofrequenza che hanno letteralmente bruciato le sole cellule maligne. La procedura è durata circa 20 minuti, il paziente ha dormito solo una notte in ospedale, giusto per precauzione ed è tornato immediatamente a svolgere la sua attività lavorativa. Tali risultati possono essere raggiunti solo se vi è ampia collaborazione tra professionisti anche di diverse discipline, capaci e con la volontà di aggiornarsi e migliorarsi e la disponibilità di attrezzature tecnologicamente all’avanguardia che, anche se richiedono investimenti economici importanti, ripagano ampiamente le risorse utilizzate, sia in termini monetari che di soddisfazione per i pazienti».

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